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Christmas is here!


Per me l’Avvento è senza dubbio il periodo più bello dell’anno, però è anche vero che non tutti gli anni sono uguali… e va bene così perché non siamo robot che agiscono a comando e a comando vivono il loro sentire.

Mi aiuta, mi ha sempre aiutato vivere intensamente questo periodo dell’anno. Sapendolo metto in atto tutto quello che posso perché il mio sentire possa esser contaminato il più possibile da luci, colori, odori del Natale.

E cosa faccio allora?!

Da sempre, ricordo che anche a casa coi miei mi davo da fare per creare scenografia ed atmosfera natalizia appena possibile, sotto lo sguardo severo di mia madre, fautrice dell’Essenziale che di certo non era incoraggiante. Ma sono pur sempre uno spirito libero quindi senza scompormi troppo e trainando con me mia sorella piccola ne abbiamo inventate tante per dare colore ed armonia ai nostri Natali.


Io e Fabio ci siamo conosciuti e presto fidanzati proprio nelle atmosfere natalizie di 18 anni fa e fare l’albero insieme ed addobbare la casa che già l’anno successivo condividevamo, era diventato rituale. Dopo 3 anni, arrivava nella nostra vita Filippo e fin dal primo Natale devo dire che non abbiamo trascurato di dedicarci con grande entusiasmo ad addobbi e regali a ritmo di canzoni natalizie… questo mi porta un dolce ricordo di mia madre però che per quanto fosse amava la musica e Dean Martin era ostentatamente presente in sottofondo nel mese di dicembre.

Ma tornando alla domanda: “Cosa faccio in casa mia per preparare il Natale?”.

Ti racconto!

Fin dai suoi 4 anni Filippo frequenta la scuola steineriana, come già ti ho raccontato.

Il periodo d’Avvento è importantissimo qui, per bambini, ragazzi e adulti.

Quindi fin dalla fine di novembre si entra nell’atmosfera dell’Avvento, nelle 4 settimane che precedono il giorno di Natale, a partire dalla domenica.

A scuola durante queste settimane i maestri accompagnano il bambino a vivere la meraviglia del quotidiano, donando loro una dolce quiete, che si contrappone alla frenesia che spesso accompagna le feste natalizie.

Quel bambino manterrà la stessa bellezza nel cuore ed il desiderio di vivere con naturalezza la preparazione e l’attesa del Natale anche quando sarà diventato un ragazzo e sarà ad un passo dall’entrata in un liceo, da mamma oggi posso ben dirlo!

L’Avvento è qualcosa di magico!


Anche a casa, in famiglia facciamo nostro questo mondo attutito da quello che c’è fuori, anche se mettiamo in tutto questo una grande indulgenza verso noi stessi.


In effetti spesso ci capita di ritrovarci in questo periodo dell’anno un po’ affannati, per motivi lavorativi e comunque organizzativi. Poi però un bel respiro e piano piano predisponiamo quel che serve per dare un senso a quello che è un vero e proprio cammino verso i giorni festosi del Natale.


Con la prima domenica di Avvento riusciamo quasi sempre ad avere sul nostro tavolo una bella Corona di rami, bacche e altri doni della natura, e le 4 candele da accendere, con i 4 colori degli Angeli che annunciano l'arrivo del Bambino Gesù.


La Corona e le sue candele accompagnano in maniera rituale tutte le nostre cene per un mese fino al Natale. Dalla prima domenica e per tutta la prima settimana accendiamo una sola candela. Il pranzo della domenica successiva accendiamo la prima e la seconda candela e lo stesso per tutte le sere a cena; proseguiamo così fino ad accendere la quarta candela per il pranzo della quarta domenica, per arrivare al giorno di Natale quando sulla nostra tavola imbandita a festa accendiamo tante candele insieme, che brillano calde e festose.

Tra l’altro le nostre cene per tutto il periodo sono accompagnate dai canti tradizionali natalizi in sottofondo, quei canti che sono proprio colonna sonora di questo periodo dell’anno, tutti gli anni, da quando siamo famiglia.


Nella prima domenica d’Avvento diamo anche l’avvio al tavolo del Presepe che va trasformandosi nel corso delle 4 settimane.

Nelle nostre passeggiate nel bosco, che ormai con un figliolo quattordicenne faccio da sola con mio marito, si raccolgono bastoncini, sassi, muschio e qualche ramo di abete o cipresso, per portare poco alla volta elementi utili al nostro Presepe. Io ne approfitto anche per trovare materiali naturali per le mie lavorazioni stagionali: Corone, Ghirlande, Composizioni natalizie.

Io trovo davvero bello educare e allo stesso tempo auto-educarci a godere del momento, fermandoci ad ascoltare e assaporare quello che stiamo vivendo, andare a piccoli passi verso qualcosa che desideriamo, permetterci di aspettare ed avere fiducia nel domani.

Ecco, ho pensato che dovrò mettere in pratica questo concetto maggiormente anche nel corso dell’anno, e non solo durante l’Avvento.

Non per altro da 5 anni abbiamo lasciato la nostra città per vivere in un piccolo, meraviglioso borgo della Toscana.

“DESIDERARE VIENE DALLA PAROLA SIDERA, “STELLE”, E SIGNIFICA LETTERALMENTE: ACCORGERSI CHE NEL TUO CUORE C’È QUALCOSA DI PIÙ DI QUEL CHE, PER ORA, LE STELLE STANNO CONCEDENDO

IGOR SIBALDI


E con il concetto di "attesa", il nostro Presepe ancora oggi procede a lenti passi: la prima settimana rigorosamente con l’arrivo dell’Angelo blu compare il regno minerale; nella seconda settimana l’Angelo rosso sorveglia sull’arrivo del mondo vegetale; la terza settimana è la volta del regno animale e dell’Angelo bianco; la quarta ed ultima settimana prima che arrivi il giorno di Natale fa la sua entrata il regno umano, quando l’Angelo malva ci allieta con una dolce musica ed un canto armonioso.

Maria e Giuseppe sono ora giunti nella grotta che accoglierà la nascita del Bambino Gesù.



Fino a pochi anni fa l’Avvento era gioiosamente accompagnato ogni sera anche dalle letture delle brevi storie di un libro meraviglioso: “La luce della lanterna” che rappresenta per me davvero “l’immagine di copertina” del nostro Natale, e che è un vero e proprio calendario dell’Avvento raccontato.

Mio figlio era ancora piccolo, e per anni quello è stato il momento più bello di tutta la giornata durante l’Avvento: lui sotto le coperte, si abbandonava fiducioso al sonno, sapendo che la sera successiva avrebbe avuto in dono un altro racconto e che ogni sera che arrivava il Natale era un poco più vicino. Nostalgia!


Filippo piccolo intento a pulire per San Nicholaus le scarpe più grandi che ha!

Il 6 dicembre poi c’era l’arrivo di San Nicholaus, che anticipava i regali di Natale in maniera semplice e spartana… questo fino solo allo scorso anno, perché è bello restare un po’ bambini!


Gli stessi stivaletti e in dono le cose semplici che abbiamo in casa... perché l'Attesa conta!

Filippo a San Nicholaus 2021... che si è adeguato all'età, "portandogli" un primo accenno di tecnologia!"

Vabbè quest’anno non so cosa sia accaduto ma abbiamo fatto fatica a “stare sul pezzo”! Abbiamo un po’ arrancato, tante cose accadono che riescono a distrarti dal tuo "Centro"!

Ma in ogni caso eccoci qui! alla Vigilia di Natale, intenti a prepararci per raggiungere nella capitale i nostri parenti e passare insieme del tempo di qualità, a cercare un calore che da un po’ ci mancava, quello dei grandi numeri: tutti insieme in un abbraccio d’affetto!

Siamo fortunati!


Al ritorno a casa tra qualche giorno, ci sarà comunque un’atmosfera bella ad aspettarci, senza sfarzi, senza opulenza: semplice e minimal, ma sincera ed avvolgente!




Un po' dell'atmosfera di casa mia! ... anche nel disordine delle millemila cose che la mia testa (complice del mio cuore!) decide di fare!




Buon Natale a tutti!

Che queste feste siano nido, famiglia… che siano quelle d’origine, quelle scelte per amore, quelle vissute per amicizia, quelle che ci accolgono e ci riempiono il cuore!


Che sia Luce e Amore!

Di questo abbiamo tanto bisogno, tutti indistintamente!


Buone Feste e Serenità!

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